Mirko Lino: Iconoclastia e Galileo: I nuovi dispositivi della visione in The Wild Blue Yonder di Werner Herzog [abstract presentato in occasione del convegno "Cultura visuale in Italia"]
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 L’analisi di The Wild Blue Yonder di Werner Herzog è importante per comprendere il particolare rapporto delle immagini del film con i dispositivi della visione a disposizione del regista tedesco. La pellicola si presenta sin dal carrello laterale iniziale sui mulini a vento, quelli di Lebenszeichen, come un testamento visivo dettato dall’autoreferenzialità delle immagini stesse che hanno reso immortali le sue pellicole. Infatti ritornano i segni di vita di Fata Morgana, i “sauri” e “l’uomo tecnico” di Lektionen in Finsternis, l’altopiano di Aguirre, mentre gli astronauti che si spingono ai confini dello spazio profondo sono i discendenti degli uomini sopravvissuti all’Apocalisse di Herz aus Glas che si spingevano con la loro fragile imbarcazione verso i confini dell’abisso.    

Iconoclastia e Galileo: I nuovi dispositivi della visione in The Wild Blue Yonder di Werner Herzog