La letteratura necessaria. Perché le storie ci aiutano a vivere
NOVITA' EDITORIALI



 

Narrare necesse est

noi esseri umani abbiamo assoluto bisogno di raccontare. 

È sempre stato così ed è ancora così. 

Poiché noi esseri umani siamo le nostre storie 

e le storie hanno bisogno di essere raccontate. 


 

ODO MARQUARD



Il nuovo libro di Michele Cometa


La letteratura necessaria. Perché le storie ci aiutano a vivere 
Raffaello Cortina Editore, 2017

 

Presentazioni del volume 

 

martedì 28 marzo 2017 :: ore 17.30
Scuola Superiore di Catania :: Aula Magna di Villa San Saverio


saluti :: Francesco Priolo | Presidente Scuola Superiore di Catania

modera :: Maria Rizzarelli | Università di Catania


ne discuterà con l’autore Gaetano Lalomia | Università di Catania


martedì 4 aprile 2017 :: ore 11.00

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale :: Cassino (FR)


Saluti :: Loriana Castellani | Direttore del Dipartimento SUSS

introduzione :: Franco De Vivo


Conferenza di Michele Cometa | Perché le storie ci aiutano a vivere. Letteratura e biologia

Conclusioni :: Micaela Latini, Vincenzo Salerno

 

martedì 16 maggio 2017 :: ore 15.00

Università degli Studi Roma Tre :: Dipartimento di Filosofia, comunicazione e spettacolo

 

Intervengono, insieme all'autore:

Paolo D'Angelo | Università degli Studi Roma Tre

Arturo Mazzarella | Università degli Studi Roma Tre

Guido Mazzoni | Università degli Studi di Siena

 

sabato 20 maggio 2017 :: ore 18.00

Libreria "Il delfino" :: Pavia

L'autore discuterà con Federica La Manna e Sara Micotti

 

lunedì 22 maggio 2017 :: ore 17.30

Università Cattolica del Sacro Cuore

ALMED - Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo

via Sant’Agnese 2, Milano


Insieme a Michele Cometa saranno presenti:

Ruggero Eugeni | Università Cattolica del Sacro Cuore

Andrea Pinotti | Università degli Studi di Milano

Vittorio Gallese | Università degli Studi di Parma

 

 

La partecipazione è aperta a tutti gli studenti



Il volume


Non sappiamo esattamente perché e come l’Homo sapiens abbia sviluppato la capacità di costruire storie, ma esistono ormai diverse ipotesi intorno a questo fenomeno che provano a spiegare come queste possano averlo avvantaggiato tra tutte le specie, fino a farne l’indiscusso signore del pianeta. Durante l’incontro si discuterà di come la narrazione, la fiction e la letteratura possano essere collocate e comprese entro i paradigmi della teoria dell’evoluzione e delle scienze cognitive, prendendo le mosse da recenti acquisizioni dell’archeologia cognitiva che mettono in relazione la produzione di utensili e lo sviluppo di capacità narrative. Ci si interrogherà, infine, sul perché la narrazione abbia un ruolo decisivo nella costituzione del Sé e delle sue protesi esterne, e sulle possibili risposte che a questa domanda danno i teorici della mente estesa e della cognizione incarnata.

 

 

Dalla recensione di Roberto Gilodi (Alias | 9.4.2017)


«L’esito più importante del libro di Cometa è l’aver dimostrato, attraverso una planimetria bibliografica dettagliatissima, quasi un research report delle scienze del narrare, come in realtà la funzione poetica non sia circoscrivibile in una dimensione puramente estetica ma come già da sempre la qualità letteraria, la supposta ‘differenza’ dell’arte rispetto alla realtà, di cui pure è imitazione, sia intimamente connessa con la competenza cognitiva e come l’oggetto artistico sia un artefatto in cui si catalizzano competenze multiple, tali da obbligarci a ripensare radicalmente le categorie estetiche su cui si è basato il lessico critico-artistico e critico-letterario a partire dalla fine del Settecento.

Da questo punto di vista lo studio di Cometa s’inquadra nella più generale tendenza alla de-estetizzazione del fatto artistico che ha investito anche gli studi di storia dell’arte. Per citare un importante lavoro recente si pensi al saggio di Horst Bredekamp Immagini che ci guardano. Teoria dell’atto iconico, uscito anch’esso da Raffaello Cortina nel 2015.

Pertanto le divisioni manichee (o crociane) tra poesia e non poesia, arte e non arte, appaiono oggi, alla luce delle acquisizioni delle nuove discipline della mente, prive di giustificazione, ammesso che l’abbiano mai avuta».



Locandina Catania
Locandina Cassino
Locandina Roma Tre
Presentazione Milano

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